giovedì 17 febbraio 2022

REAL ART #6-2021 dal 18/02/2022 al 30-04-2022

 

Dopo il successo della delle prime cinque edizioni, torna REAL ART, progetto artistico, nato con l’idea di realizzare annualmente una pubblicazione-portfolio con opere uniche ed autografe di artisti contemporanei e l’intero incasso devolverlo in beneficienza ad enti del territorio.

L'edizione del volume #6, limitata a 130 copie (90 destinate alla diffusione), presenta lavori unici di:

ELISA CELLA, ENZO ESPOSITO, FERNANDA FEDI, AGOSTINO FERRARI, GAETANO FRACASSIO, GIOVANNA GIACHETTI, UMBERTO MARIANI, PETER HIDE 311065, PAOLA PEZZI, ISABELLA RIGAMONTI, FRANCESCO RIVA, GIORGIO TENTOLINI, MICHELE TOMBOLINI, GIUSEPPE VENEZIANO

 Il progetto ha saputo coinvolgere artisti, stampatori, editori, giornalisti uniti nel nome dell'arte e dalla solidarietà. Il ricavato dell’alienazione, infatti, ogni anno andrà a sostenere un’associazione che opera senza fine di lucro sul territorio. Il volume originale e interdisciplinare coinvolge artisti anche molto differenti tra di loro, invitati a confrontarsi, rimanendo aderenti al loro percorso artistico, al concetto di serialità all’interno di un lavoro “unico”, differente quindi per ogni volume. Ciascun artista è presente nel volume con una doppia pagina: un’opera stampata ed una originale applicata, una sorta di piccolo museo su carta, che invita ad un rapporto anche tattile con il prodotto artistico. Il progetto ha avuto, già nelle sue fasi embrionali, grande sostegno da parte di sedi museali ed istituzionali, tanto da inserire REAL ART all’interno di un percorso itinerante tra alcune realtà importanti della provincia. Il volume sarà disponibile nei bookshop del Museo MA*GA di Gallarate, Museo Bodini di Gemonio, Museo Parisi Valle di Maccagno con Pino e Veddasca, Casa Museo Spazio Tadini di Milano, Galleria Villa Contemporanea di Monza, Museo Enrico Butti di Viggiù, spazio HEART – pulsazioni culturali- di Vimercate, Showcases Gallery di Varese, al Front desk della Meeting Art di Vercelli e in tutte le maggiori fiere d’arte italiane ed estere grazie a Biancoscuro Art Magazine di Pavia. Il progetto ha poi il supporto video da parte di Sergio Mandelli della galleria Mandelli Arte e “Praline”. Una lunga rassegna tra le istituzioni coinvolte presenterà in fasi alterne il solo volume e/o il volume e le opere degli artisti coinvolti con importanti mostre e rassegne a partire da fine novembre 2021. 

Scrive Lara Treppiede (Direttrice museo Civico Floriano Bodini - Gemonio) nella presentazione del volume:

“Un contenitore per documenti importanti, uno scrigno che custodisce opere altrettanto preziose. Non un catalogo, non un libro, ma un portfolio, racchiuso nella sua scatola, essenziale, ecologica, tanto semplice quanto sostanziosa. Questo il numero #6 di REAL ART, in linea con le edizioni che l’hanno preceduto. Continuità, serietà, determinazione, coraggio, impegno, passione per l’arte, desiderio di conoscenza e di dibattito: queste le motivazioni che muovono tale progetto espositivo, artistico e sociale fin dal 2015. Già allora il Museo Civico Floriano Bodini è stato presente e sostenitore dell’iniziativa, che ancora oggi trova spazio a Gemonio per la mostra collettiva dei protagonisti coinvolti nel susseguirsi delle edizioni. 14 per questo nuovo numero, che vede come sempre un dialogo aperto e diversificato, stimolante quanto innovativo. Lo spessore dell’arte si ritrova sfogliando il portfolio: matericità, elementi che si alternano, tecniche e messaggi che si intrecciano. Questo è quello che rimane oltre la mostra, lo stare vicini elogiando le diversità, unendosi in un progetto corale per esaltare il percorso e le potenzialità artistiche ricordando la forza del confronto. E ancora sorpresa e meraviglia nell’aprire e sfogliare REAL ART #6, un momento che si è fatto attendere per cause di forza maggiore, ma che oggi ci ricorda la bellezza e l’importanza della continuità e della presenza, di quella normalità e attesa di qualcosa che diamo per scontato ma che non sempre risulta essere così. Oggi torna REAL ART #6 e lo fa con tutta l’energia e l’entusiasmo che lo distingue”.

Scrive Renata Castelli (Conservatore Musei Civici Viggiutesi “E. Butti”) nella presentazione della mostra:

“Il progetto Real Art, coraggioso e solidale, acquista così un significato assai più profondo e coinvolgente: è una mostra d’arte contemporanea, con la presenza di grandi nomi affermati e di giovani di talento, ciascuno con il proprio indirizzo poetico, con la propria spiccata personalità. Ma è anche un progetto di collettiva solidarietà, di intelligente solidarietà: reale, immediata, che arriva a chi ha davvero bisogno. Il portfolio, donato a fronte di un’offerta che ci auguriamo generosa, non è un libro, non è una rivista ma rappresenta un piccolo-grande scrigno d’arte. E al Museo Butti di Viggiù le opere troveranno anche l’opportunità di dialogare, rapportarsi con ciò che gli artisti viggiutesi, testimoni ed eredi di una grandissima tradizione scultorea, hanno lasciato e di cui abbiamo il dovere di tramandare la memoria. In questo rapporto tra tecniche e generi diversi, tra emozioni e suggestioni sempre nuove, il visitatore saprà trovare e scoprire spunti affascinanti e riflessioni profonde, come da sempre l’Arte sa suscitare in tutti noi”.

Per avere REAL ART # 6 e quindi i 14 pezzi unici di artisti internazionali, basta fare una donazione minima di €. 100,00 all’associazione U.N.I.T.A.L.S.I. SOTTOSEZIONE DI VARESE, LOC. BOSTO, ORATORIO SAN LUIGI, VICOLO MERA 2 - 21100 VARESE

IBAN IT47N0521610800000000083414 e poi ritirare la copia del volume presso i bookshop o i punti dedicati.

L’offerta è detraibile dalle tasse detraibile a norma art.14 D.L. 35/2005

REAL ART è un progetto di Franco Crugnola Studio di architettura, via San Martino, 11, Varese.  

Per maggiori informazioni 338.2303595

  Per leggere Real Art #6-21 CLICCA QUI

lunedì 1 novembre 2021

GIORGIO MONTORIO - DIABOLIK - dal 01/09/2021 al 01/12/2021

 

 
 GIORGIO MONTORIO 
Dopo il diploma, segue un corso per corrispondenza di disegno, esordì come fumettista nel 1964 disegnando la serie Alboromanzo Vamp edita dalla Casa Editrice Astoria alla quale seguirono, per lo stesso editore, alcune storie per la rivista horror; crea poi graficamente il personaggio di Teddy Bob, protagonista di una serie scritte da Pier Carpi e disegnata principalmente da lui che verrà pubblicata con successo dal 1966 al 1972. Collabora quindi con le case editrici Universo, Edifumetto ed Editoriale CEPIM per le quali disegna storie a fumetti per le serie Mister No, Campus Girl, Hippy, Lucky e Vampyr; per la Casa Editrice Nerbini nel 1975 crea la serie Le Amazzoni; nel 1976 inizia a collaborare come inchiostratore alla serie Diabolik della casa editrice Astorina dove rimane fino al1981; collabora anche con altre case editrici di fumetti a storiche riviste italiane come Il Monello, Albo TV, Intrepido, SuperGulp!. Nel 1997 riprende la collaborazione con la Astorina per disegnare la serie Diabolik.
 
 
 

lunedì 14 giugno 2021

DAVIDE NIDO - PUNTINI... PUNTINI... - dal 25 giugno al 30 luglio 2021

 

 Per leggere il catalogo della mostra CLICCA QUI

Showcases Gallery, in collaborazione con l’Archivio Davide Nido, è lieta di presentare in questa nuova mostra una rassegna di opere di Davide Nido (1966-2014) importante artista contemporaneo, dal brillante percorso professionale che lo ha visto docente nell’Accademia  di Belle Arti di Napoli, di Torino e successivamente di quella di Brera, vincitore del prestigioso Premio Internazionale di Arte Contemporanea a Serre di Rapolano e al Padiglione Italia curato da Luca Beatrice e Beatrice Buscaroli nella Biennale di Venezia del 2009.

Un’artista importante, geniale, internazionale, la cui carriera è ricca di esposizioni presso Gallerie italiane ed estere, e le cui opere sono attualmente presenti nelle collezioni di diversi Musei e privati.

Prematuramente scomparso nel 2014, Nido, ispirandosi al mondo naturale ha saputo dar vita ad un linguaggio formale astratto, nuovo e personale, in cui partendo dalla struttura geometrica dell’immagine e dalla sintesi della forma geometrica primordiale, utilizzando il colore e trame di materiali sintetici, come colle siliconiche sciolte a caldo, ha dato vita ad un linguaggio espressivo globalizzante e poetico.

I suoi “Coriandoli “colorati, che invitano lo spettatore ad una relazione intima quasi tattile, in cui la forma circolare si ripete all’infinito, sono opere in cui il colore si dispone come se si adagiasse su una trama, manifestando la ricerca del silenzio, mediante un apparente rumore percettivo.

Nelle “Persistenze mutevoli “coglie l’attimo di apparente immobilismo di un sistema in continua mutazione, libero e senza confini, e in questa “cristallizzazione” sintetizza, la sua visione del concetto di “non finito “e allo stesso tempo di Infinito.

Con le opere “Natura viva“ Davide Nido, crea delle gigantesche ragnatele realizzate con naylon e Bostick, realizza dei grandi nidi, utilizza la sua grande maestria nella gestione dei materiali per ribaltarne la scala dimensionale reale, e per proiettare lo spettatore nel mondo naturale, non da protagonista privilegiato.

Davide Nido, con il suo talento artistico, con la sua ricerca e con la sua capacità tecnica, in cui la materia è mezzo espressivo e soggetto, ha saputo con le sue opere, farci parte della sua visione e coinvolgerci nel suo mondo poetico, silenzioso ma estremamente raffinato.

Palmira Rigamonti

 BIOGRAFIA - Davide Nido, (1966 – 2014)

Nato a Senago (Milano). Dopo il liceo artistico, si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano. All’inizio del suo percorso accademico Davide sceglie, insieme ad Aldo Mondino, di cui è amico e con cui collaborerà felicemente per 5 anni, i suoi professori: Luciano Fabro e Tommaso Trini. Nel 1989 partecipa alla mostra collettiva curata da Luciano Fabro: “Termine”, Chiostro della Juvara, Torino. Nel 1991, la mostra “Accademia Aperta”, presso l’Accademia di Brera, lo vedrà partecipe attraverso un’opera significativa della sua personalità artistica: una grande rete fatta a mano, leggerissima. Sempre durante i suoi studi viene scelto fra molti altri studenti dell’Accademia di Brera da Achille Bonito Oliva per la mostra “Imprimatur”, 1992, Ex Chiesa di San Carpoforo, Milano: Davide si presenta con un nido. Nel 1992, “Splendente” Castello di Volpaia: vince l’XI Premio Internazionale di Pittura “Grancia D’Argento” di Rapolano, Serre di Rapolano, (Siena).

Continua un percorso che lo porta ad esprimersi e ad esporre le sue opere d’arte per mezzo di numerose mostre collettive e personali, in Italia e all’estero quali: “40 x 40”, Galleria Continua, San Gimignano, Siena, 1994. “Sudbarolen Volkspartei, Conrad Sohm, Dornbirn, Austria, 1996. “Penthatlon”, Museo della Permanente, Milano, 2003. “Il nodo parlante” Galleria studio la città, Verona, 2005. “52° Premio Michetti” In & Out, Fondazione Michetti (Pescara), 2005. “Davide Nido” Galerie Gianna Sistu, Parigi, 2007. Experimenta, Collezione Farnesina, Ministero degli Affari Esteri, Roma, 2008. “Spider Map”, Bonelly Contemporary, Los Angeles, 2008. “Premio Terna 02” Tempio di Adriano, Roma, 2009. 53° Biennale di Venezia, Padiglione Italia, Venezia, 2009.
Con molta passione si è anche dedicato all’insegnamento all’Accademia di Belle Arti di Napoli, poi quella di Torino ed infine, tornando alle sue origini, a Milano presso l’Accademia di Brera. Nonostante le grandi difficoltà nel corso della sua vita dovute alla sua salute, fino all’ultimo è rimasta intatta in lui la voglia e la forza di progettare e vivere con determinazione e generosità la sua vita personale e di artista.



venerdì 5 febbraio 2021

DARIO FO - DISEGNI - dal 08 febbraio al 30 marzo 2021

 

Dario Fo    (Sangiano, 24 marzo 1926 – Milano, 13 ottobre 2016)

E’ stato un drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore, illustratore, pittore, scenografo, attivista e comico italiano. Fu autore di rappresentazioni teatrali che fanno uso degli stilemi comici propri della commedia dell'arte italiana e che sono rappresentati con successo in tutto il mondo. In quanto attore, regista, scrittore, scenografo, costumista e impresario della sua stessa compagnia, Fo è stato un uomo di teatro a tutto tondo. Famoso, con la moglie Franca Rame, per i suoi testi teatrali di satira politica e sociale e per l'impegno politico di sinistra. Nel 1997 vinse il premio Nobel per la letteratura con la seguente motivazione: «seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi.» Nel 1999 Dario Fo fu insignito della laurea honoris causa dall'Università di Wolverhampton (Inghilterra centrale), insieme a Franca Rame. Nel 2005 Fo fu insignito della laurea honoris causa alla Sorbona di Parigi, e l'anno successivo la stessa onorificenza gli fu assegnata dalla Sapienza di Roma. Prima di lui, solo altri due autori di teatro avevano ricevuto una laurea honoris causa dalla Sapienza: Luigi Pirandello e Eduardo de Filippo.  

Non tutti conoscono le doti grafiche del maestro che era solito abbozzare le sue performance teatrali e le sue scenografie su carta. Suo è il famoso disegno della locandina del “mistero buffo” rappresentato ovunque. 

Showcases propone, da una collezione privata, alcuni disegni autografi fatti dal maestro negli anni 2000-2005, autografi e certificati dall’archivio Franca Rame-Dario Fo.