giovedì 24 settembre 2026

"VISUAL FRAGMENTS" - Mostra personale di SEACREATIVE - dal 29 settembre al 02 novembre 2026

 

La città di Varese accoglie la nuova, straordinaria produzione artistica di SEA Creative (Fabrizio Sarti), una delle voci più riconoscibili e coerenti del panorama urban pop italiano. Conosciuto per i suoi storici graffiti, i grandi murales e quei personaggi dai tratti malinconici e stralunati che popolano i muri di mezza Europa, l'artista si ripresenta oggi in una veste intima, potente e profondamente materica.

In questa esposizione, l’artista abbandona temporaneamente i grandi muri urbani per concentrarsi sulla tela, portando all’interno dello spazio espositivo una riflessione potente sulla memoria, il tempo e la stratificazione della vita cittadina.

Le opere in mostra, realizzate interamente ad acrilico e spray, colpiscono per un raffinato espediente visivo: i dipinti appaiono come sovrapposizioni di manifesti ed immagini urbane. Attraverso una tecnica impeccabile, SEA Creative simula i passaggi del tempo e le sovrapposizioni tipiche dei muri delle nostre città, dove i messaggi si accumulano e si fondono l'un l'altro.

Sotto le superfici emergono i suoi iconici personaggi: figure dai tratti accennati, sguardi malinconici ed espressivi che sembrano spiare l'osservatore da un'epoca indefinita. Quello che a prima vista appare come un collage casuale di carta vissuta è in realtà un meticoloso lavoro di stratificazione pittorica, dove ogni sovrapposizione dipinta rivela una storia, un volto, un frammento d'anima. Con questa collezione, SEA Creative trasforma il degrado urbano in poesia visiva, invitando il pubblico a scavare oltre la superficie per riscoprire la bellezza nascosta nei dettagli più fragili della nostra quotidianità.

SEACREATIVE (Fabrizio Sarti) - BIOGRAFIA

SeaCreative è il nome d’arte di Fabrizio Sarti, nato a Varese nel 1977.

Il suo percorso artistico inizia nei primi anni ’90, con l’incontro con il mondo del writing, una passione che diventa presto il punto di partenza di una ricerca personale fatta di disegno, sperimentazione e contaminazione tra linguaggi.

La volontà di approfondire e sviluppare questa passione lo porta a intraprendere un percorso di formazione artistica, prima al Liceo Artistico e successivamente al corso di Graphic Design Arte & Messaggio del Castello Sforzesco di Milano.

Parallelamente alla formazione, matura esperienze professionali presso studi grafici e canali televisivi, continuando a coltivare la propria ricerca e a sperimentare nuove forme di espressione.

All’inizio degli anni Duemila decide di dedicare tempo ed energie al progetto SeaCreative, trasformandolo in uno spazio di ricerca e sperimentazione capace di unire muralismo, performance, digital art e graphic design.

Da allora, SeaCreative si sviluppa attraverso esperienze e collaborazioni differenti: dalla partecipazione a festival di street art e alla realizzazione di interventi di muralismo, alle mostre in galleria, fino alle collaborazioni con brand nazionali e internazionali e alla realizzazione di progetti di arte condivisa e partecipata.

Un percorso in continua evoluzione, nel quale arte urbana, comunicazione visiva e progettazione si incontrano, dando vita a un linguaggio personale aperto alla sperimentazione e alla contaminazione tra tecniche, discipline e contesti.

 

lunedì 7 settembre 2026

"INCURSIONI NEL PASSATO" - mostra personale di ISABELLA RIGAMONTI - dal 5 al 28 settembre 2026

 

L'esposizione presenta una raffinata selezione di opere nate da un processo rigorosamente privo di post-produzione digitale, frutto di fotografie scattate da Isabella direttamente sul campo in doppia esposizione e successivamente lavorate tramite il collage. Più che un nostalgico ritorno al passato, la ricerca artistica si configura come un viaggio per ripercorrere e reinterpretare opere storiche, sradicandole dalla loro collocazione temporale originaria per trasportarle in una dimensione parallela. In questo spazio visivo inedito, la solenne fissità della memoria classica e scultorea incontra il movimento e la fluidità della luce. Attraverso un raffinato contrappunto cromatico che unisce sezioni in bianco e nero a parti a colori, le opere si scompongono e si riassemblano sotto lo sguardo del visitatore, offrendo una riflessione profonda e attuale sulla stratificazione della bellezza e del tempo.

Incursioni nel passato: la memoria stratificata dello sguardo

Le opere che compongono la mostra personale di Isabella Rigamonti, "Incursioni nel passato" rappresentano un affascinante cortocircuito temporale, un territorio d'elezione in cui la fotografia torna a farsi materia viva, manuale e tattile. Lontane da ogni artificio di post-produzione digitale, queste immagini nascono da un rigoroso processo originario: fotografie scattate direttamente in macchina attraverso la tecnica della doppia esposizione, e successivamente rilavorate attraverso il collage analogico.

All'interno di questo percorso di ricerca, il processo visivo si articola in due differenti modalità espressive che svelano la complessità del dialogo con la memoria. In alcune opere, l'immagine prende vita fotografando un unico soggetto da più angolazioni differenti, fondendone i punti di vista in un unico fotogramma per restituire una percezione dinamica e tridimensionale della forma. In altre composizioni, invece, i soggetti rappresentati all'interno della stessa opera provengono da opere del passato differenti, dando vita a cortocircuiti iconografici in cui epoche e contesti artistici diversi si incontrano e dialogano inaspettatamente.

Il percorso espositivo non vuole essere un nostalgico ritorno al passato, quanto piuttosto un atto di indagine contemporanea volto a ripercorrere e reinterpretare grandi opere storiche e frammenti di classicità. Le immagini vengono così trasportate da Isabella in una dimensione parallela, un tempo sospeso in cui la rigorosa fissità della statuaria e della memoria artistica si accosta e si fonde con il movimento impresso dalla luce e dalla sovrapposizione visiva.

Ogni opera si configura come una superficie stratificata retta da una bicromia concettuale, dove una porzione in bianco e nero dialoga incessantemente con una a colori. Frammenti di sculture, volti e dettagli storici emergono e si compenetrano, dimostrando come la storia non sia un tempo immobile, ma una materia mutevole che continua a vibrare nel presente.

ISABELLA RIGAMONTI - BIOGRAFIA

Al termine degli studi artistici Isabella sviluppa l’interesse per la fotografia, che diventa ben presto il suo strumento espressivo di riferimento, il cui studio della tecnica viene coltivato con la frequentazione di diversi corsi annuali anche presso l’Accademia Forma di Milano.

Isabella Rigamonti compie un lavoro complesso a livello fotografico, realizzando senza l’utilizzo di rielaborazioni digitali successive un effetto di velatura e stratificazione dell’immagine e rielabora la fotografia in forma concettuale e gestuale, facendo convivere, sulla fotografia a colori parti di fotografia in bianco e nero, che all’interno dell’opera vivono di vita propria e ne individuano al contempo una dimensione differente che muta la percezione stessa dell’opera. La “foto-pittura” di Isabella, riesce a restituire attraverso un’immagine rarefatta ma densa di colori, uno spazio mutevole privo di una connotazione temporale, ma con una duplicazione che ci trasporta nell’infinito susseguirsi dei gesti quotidiani. I temi di suo interesse ricorrente sono il “concetto di cura domestico e l’evoluzione della condizione femminile “esplorato nella SERIE LA FORMA FLUIDA, il “tema ecologista di forte attenzione alla natura “indagato nella Serie YOU ARE NATURE, “l’indagine interiore” in YOU ARE SKY e “l’attenzione al contesto urbano” in SPACES.

I suoi pezzi unici sono stati esposti negli anni in numerose Mostre Collettive e Personali, presso, Gallerie Private (Galleria Cart, Galleria FMArt Studio, Galleria Villa e Galleria Artista di Monza / Galleria PEP Art, Galleria MICRO ARTI VISIVE di Roma, Galleria Viola@arte di Galliate/Lugano, Galleria Castel Negrino Arte /Galleria Showcases Gallery di Varese/ Galleria Pardes di Mirano /  Galleria Art Factory di Venezia), Spazi Espositivi Comunali, Padiglioni Collaterali della Biennale di Venezia, Fiere Italiane ed Estere di settore e Musei ( Museo Casa Tadini, Museo Civico Floriano Bodini, Museo Enrico Butti, Museo Parisi Valle, MIMUMO, MAC di Lula e MAGA). Dal 2025 è entrata a far parte a seguito selezione della Commissione Artistica della Permanente di Milano, Società di Belle Arti che rappresenta la piu’ antica e importante istituzione milanese di associazione di artisti che ne promuove attivamente l’attività attraverso prestigiose mostre. Inoltre le sono stati dedicati diversi articoli sulle riviste di settore e diverse sue opere sono entrate in collezione permanente dei Musei, in particolare del Museo Civico Floriano Bodini, del Museo Mac di Lula in Sardegna e del Maga di Gallarate.





giovedì 25 giugno 2026

"IL PASSAGGIO DI CONSEGNE DI RENZO NUCARA: MONKY PRENDE IL CONTROLLO E FIRMA LA DOPPIA MOSTRA TRA VARESE E MALEO" - Mostra personale di MONKEY (RENZO NUCARA) - dal 29 giugno al 10 agosto 2026 (PROROGATA PER TUTTO IL MESE DI AGOSTO)

VISTO IL CRESENTE INTERESSE, LA MOSTRA VIENE PROROGATA PER TUTTO IL MESE DI AGOSTO!

IL PASSAGGIO DI CONSEGNE DI RENZO NUCARA: MONKY PRENDE IL CONTROLLO E FIRMA LA DOPPIA MOSTRA TRA VARESE E MALEO

Incredibile cortocircuito: l'artista Renzo Nucara, cofondatore della Cracking Art, cede il posto al suo celebre avatar Monky. Al via un'estate d'arte diffusa tra video-animazioni filosofiche, denuncia sociale e un grande progetto didattico.

•              Periodo: Luglio - Agosto 2026

•              Sedi: Showcases Gallery / Vetrine On the Road (Varese) & Pesa Pubblica (Maleo)

Il Cortocircuito: (Il) Re è morto, lunga vita a Monky! Dietro la programmazione estiva si cela una svolta radicale. Per anni i ruoli sono stati chiari: c'era l'artista Renzo Nucara (dagli amici chiamato "Re") seduto al computer a muovere Monky sullo schermo. Ora, come svelato dal suo diario di bordo, un ribaltamento quantico ha scambiato le parti: Renzo è rimasto intrappolato dentro lo schermo, mentre l'avatar Monky è stato catapultato nel mondo reale. Costretto a scontrarsi con la complessità quotidiana, è Monky a ereditare lo studio per dare continuità alle attività della sua controparte umana. Nasce così un'intensa stagione espositiva on the road, iniziata a giugno e visibile per tutta l’estate anche a Sirmione con la serie “Wow Stupid Man”.

1. VARESE | Vetrine On the Road: Segnali dalla Città Presso la Showcases Gallery di Varese, l'esposizione si fa stradale e immediata. Nelle vetrine cittadine, sei opere iconiche intercettano il flusso dei passanti per misurarne il battito frenetico. Il cuore dell'allestimento è un monitor centrale con un denso flusso video guidato da Monky, un saggio visivo che esplora le storture del nostro presente attraverso grandi architetture teoriche:

•              La Teoria del Caos (l'imprevedibilità delle relazioni);

•              La Teoria di Terence McKenna (l'accelerazione del tempo e della tecnologia);

•              La Teoria della Finestra Rotta (il degrado sociale e l'indifferenza).

I concetti filosofici vengono intercalati da ipnotiche animazioni delle opere fisiche e dalla proiezione di NFT nativi digitali.

2. MALEO | Il Peso dell’Arte: La Zavorra del Presente Presso la storica Pesa Pubblica di Maleo, lo spazio diventa un "Ufficio Postale delle Emergenze" per pesare le derive della società. Il percorso fonde l'Estetica dell'Omologazione e le Affrancature: da un lato 7 opere grafiche (50×50 cm) mettono in scena il rassicurante e seriale mondo "Made in Monky"; dall'altro, un video incentrato sulla serie di francobolli "Postage from a Broken World" (tratto dal libro di Monky pubblicato su Amazon) si fa denuncia amara dei fallimenti della nostra epoca: dalle crisi ambientali al vuoto del metaverso.

Il Progetto Didattico: "Corrispondenti dal Futuro" L'esposizione coinvolge attivamente le scuole. Su un unico foglio A4 gli studenti disegneranno una doppia visione del mondo: una Zona Critica (un francobollo dentellato in cui "affrancare" una denuncia del presente) e una Zona Ideale (per dare forma al proprio mondo perfetto). Gli elaborati, vidimati da una timbrata originale di Monky, verranno inseriti direttamente nello spazio espositivo come parte integrante della mostra.