lunedì 3 giugno 2019

MATERIALS - mostra personale di Gianpiero Castiglioni, dal 08 al 21 giugno 2019


 

Gianpiero Castiglioni è un artista dalla lunga carriera il cui itinerario artistico ha sviluppato un linguaggio personalissimo, sempre nel segno della non figurazione.
L’artista presenta presso Showcases Gallery una selezione di opere che sono una sintesi stupenda tra la concezione delle forme, la loro rappresentazione e la materia, tra l’esplosione emozionale e l’intelletto disciplinato.
L’artista consapevole delle infinite possibilità al di fuori della pittura in “senso classico” ha condotto negli anni una lunga ricerca sul colore, vedasi il suo colore rosso bruciato, spesso e ricco, che diventa materia informale, e sui materiali, resine, garze, legni combusti che creano intelaiature precise ed ordinate in cui convivono le forme geometriche e le forme libere. Infatti le sue ricerche spaziano dai diversi usi di materiali organici e inorgtanici.
Nelle sue opere la materia è protagonista due volte: nella sua concretezza di mezzo espressivo e nel suo farsi soggetto, messaggio, senso complessivo, ma si trata di una insolita materia non colta nel suo essere immediato e spontaneo, ma in qualche modo indagata, e portata a livelli di tensione come a coglierne la resistenza e la segreta vitalità.
E’ una materia che riconduce a una stratificazione di memoria e di ricordi. Le sue composizioni vogliono sollecitare delle risposte estetiche e in esse l’artista si è impegnato per realizzarvi innovazioni materiche e costruirvi immagini non consuete.
Le opere di Gianpiero Castiglioni sono frutto di ricerca intellettiva, di numerosi studi preparatori e nel suo lungo itinerario artistico che parte da una matrice informale, la composizione va di volta in volta mutando ed evolvendo verso un rigore compositivo più definito.
La sua è una “pittura libera ed autonoma” rispetto ad ogni definizione di forma e se vogliamo giocare con le parole, con le forme e nelle forme. E’ un’arte dai colori e dalla forme liberamente concepite, è un’arte irrazionale con predominio di fantasia ed immaginazione, cioè POESIA.
   Palmira Rigamonti


mercoledì 3 aprile 2019

LOST VALUES - Mostra personale di Stefano Barattini, dal 13 aprile al 03 maggio 2019




Stefano Barattini nasce a Milano, città dove vive tuttora, nel gennaio del ’58. Studia Architettura presso il politecnico di Milano e anche se non termina il suo percorso formativo, quegli anni gli lasciano in eredità quell’attrazione fatale verso l’arte e l’architettura, che ad oggi costituisce l’emblema della sua produzione fotografica.
Inizia il suo percorso artistico-fotografico a fine degli anni ‘70 con il reportage di viaggio, per poi affermarsi come fotografo di architetture (prediligendo il periodo razionalista) e guadagnandosi sul campo l’appellativo di “fotografo dell’abbandono”. La sua ultima produzione, infatti, lo vede impegnato nella documentazione delle realtà industriali abbandonate.
Stefano compie vere e proprie missioni esplorative.
Come un Indiana Jones della fotografia, riesce ad immergersi nelle atmosfere tetre e disadorne dei siti in completo stato di degrado e a coglierne quel poco di anima imprenditoriale rimasta. Attraverso l’uso dello strumento fotografico riesce a ridare dignità a queste realtà avvolte dall’oblio, riportando in luce ambienti desolati in cui un tempo la gente lavorava e viveva. E’ così che le luci e il fasto di un tempo passato tornano ad avere forma e dignità.
Scrive lo stesso Barattini: “Questi posti emanano un fascino unico, fatto di luci e ombre, di polvere, odori e grandi silenzi ma soprattutto di ricordi. E sono questi ricordi, queste tracce del passato, che vado a cercare e catturo con la macchina fotografica, perdendomi negli ambienti alla ricerca dell’inquadratura adatta e della luce giusta per meglio rappresentarli.
Sono una sorta di universo parallelo che vive a poca distanza da noi e che la fotografia contribuisce a riportarlo per un momento in vita.”