lunedì 28 gennaio 2019

cArte a pArte - Mostra personale di Dario Brevi, dal 09 febbraio al 15 marzo 2019




Dario Brevi, esponente del Nuovo Futurismo, inizia la sua carriera artistica negli anni ottanta, gravitando intorno a Luciano Inga Pin, importante gallerista milanese che ha seguito per anni le neoavanguardie.
La sua è una carriera artistica che lo ha visto esporre in numerose gallerie, italiane ed estere, e definire negli anni un linguaggio artistico originale in cui la naturalità di materie prime come il legno (MDF per la precisione) si fonde con artificialità del colore. 
La sua espressività originale ed ironica di articola intorno ad un’idea di progettazione dell’opera d’arte organica, in cui la scultura e la pittura sono collegate e si fondono in un unico linguaggio.
Le sue “sculture da parete” si sviluppano attraverso forme morbide e dinamiche, sono modellate in un gioco  complesso di pieni e vuoti, ma non si ergono con alti spessori dalla parete, quasi esaltate nella loro valenze pittorica fatta di colori decisi e squillanti.
Allo stesso modo il suo colore prende forma e tridimensionalità, organizzandosi all’interno della composizione e traendo forza dal contrasto con i vuoti e dai profili marcati.
Le sue “pitto-sculture” che prendono ispirazione dai simboli di cui ne evocano il mondo, e non dalle idee, sono ironiche e riescono a coinvolgere lo sguardo dello spettatore in un vortice dinamico.
La ricerca artistica condotta negli anni ha confermato Dario Brevi come un artista raffinato che ama curare i dettagli espressivi delle sue opere con una straordinaria attenzione ai materiali.
Nella sua lunga e importante carriera ha saputo trasformare l’immagine in struttura e giungere alla semplificazione della forma e all’essenzialità del tratto.
È proprio di tratto di “traccia” e superficie, di essenzialità e di colore parlano una serie di lavori che Dario Brevi presenta in galleria Showcases, in una mostra dal titolo divertente: “cArte a pArte”.
Sono opere di medio formato realizzate su carta con “tratti” minutissimi a pastello in cui il colore leggero sembra “danzare” sulla superficie.
Emblematiche della sua espressività artistica, del suo trattare il tema del confine tra colore e superficie sono un esempio di eleganza e ritmo.
Palmira Rigamonti 


Con l’occasione del vernissage, si presenterà il volume REAL ART #4-2018 di cui Dario Brevi è stato uno dei 13 artisti selezionati per partecipare al progetto. Per visionare il Volume CLICCA QUI

lunedì 29 ottobre 2018

ARBRE MAGIQUE - Mostra di Renzo Nucara e Carla Volpati, dal 10 novembre al 22 dicembre 2018



Il nostro studio-galleria è lieta di ospitare due tra i più famosi artisti italiani nel mondo quali Renzo Nucara e Carla Volpati.
Il loro lavorare a quattro mani, partendo dalla loro storia e dal loro percorso indivuduale, scaturisce nella serie di lavori dal titolo “Arbre Magique” qui presentati.
Il progetto ARBRE MAGIQUE che Renzo Nucara e Carla Volpati portano avanti da alcuni anni nasce dall’incontro dei singoli percorsi artistici: gli animali di Renzo Nucara e i personaggi immaginifici, chiamati Puppet di Carla Volpati. Popolato o ricreato con la leggerezza delle sue sagome sospese, l’albero si trasforma in un Arbre Magique, sorprendendo lo spettatore e al tempo stesso trasmettendo a chi lo guarda un messaggio di attenzione nei confronti della natura e salvaguardia della biodiversità. 
Dall’albero magico derivano i Magic Box, opere ‘suspendu’ dove fanno la loro comparsa anche astri e pianeti.
La mostra si completa con dei lavori fatti singolarmente dai due artisti nel corso del loro differente percorso, che mettono in luce ed evidenziano le singolari peculiarità e contamionazioni di ciascuno all’interno del progetto comune “Arbre Magique”.
RENZO NUCARA
Renzo Nucara è tra i fondatori del gruppo Cracking Art. Alle installazioni con il gruppo ha sempre affiancato la sua ricerca artistica, che negli anni recenti si è focalizzata su opere in plexiglas: Stratofilm (strati di metacrilato che inglobano oggetti ritrovati o del quotidiano) e Shape (forme e animali che contengono altre forme).  
CARLA VOLPATI
Carla Volpati ha iniziato il suo percorso artistico alla fine degli anni novanta, con opere composte da “frammenti di natura” (ciottoli, piccoli sassi) dall’impronta quasi zen per arrivare a sequenze più complesse, all’uso deciso del colore e a maggiore varietà di materiali. A partire dal 2010, con la serie “Made in Italy”, realizza cicli di opere: In fila per sette, Puppets e Inabox.
I loro lavori sono collocati nei più importanti musei e gallerie nazionali ed internazionali.



venerdì 14 settembre 2018

UNA VITA LEMME LEMME - Mostra personale di Gianni Cella, Dal 29 settembre al 27 ottobre 2018



Gianni Cella è un artista contemporaneo “storicizzato” che da decenni ha sviluppato un percorso artistico personalissimo vicino allo spirito libero e dissacrante della componente dadaista dell’arte.
Possiede l’estrosità del visionario e con il suo sguardo a volte grottesco e a volte malinconico, riesce a coniugare perfettamente l’intuizione creativa con il gioco conducendoci all’interno del “suo guardare” popolato di personaggi fantastici e coloratissimi.
Cella, che negli ultimi anni ha portato avanti la sua personale ricerca attraverso il linguaggio della scultura, lavora con la vetroresina e gli smalti e realizza maschere come rappresentazioni di stati d’animo e sculture verticali in cui il soggetto a volte si ripete in sovrapposizione.
Ma attenzione che il suo universo pop, vivace, colorato, quasi cristallino, descrive con grande lucidità la contemporaneità, la cultura vuota ed allucinata della “cultura di massa”, le difficoltà dell’uomo di superare il proprio senso di inadeguatezza e le difficoltà di relazionarsi con gli altri.
Le opere di Gianni Cella hanno il dono di rendere più piacevole lo spazio e uniscono la riflessione all’ironia, ci coinvolgono, ci emozionano e risvegliano il fanciullo che è in noi.

Con l’occasione del vernissage, l’artista presenterà il suo nuovo “libro d’artista” a tiratura limitata e colorato a mano dal titolo “Una vita lemme lemme”
Palmira Rigamonti


giovedì 17 maggio 2018

TRACCE NELLA FORMA - Mostra personale di Andrea Bassani, Dal 26 maggio al 16 giugno 2018



SHOWCASES GALLERY è lieta di presentare una serie di lavori di Andrea Bassani, un artista il cui linguaggio artistico tocca indistintamente sia il segno pittorico che scultoreo, attraverso un’espressione linguistica e simbolica tesa al rinnovamento e alla creazione assoluta.

“Andrea Bassani, ha esposto per la prima volta negli anni ’70 e la sua carriera artistica è un lungo percorso di sperimentazione che ha condotto negli anni alla definizione di un linguaggio artistico unico ed originale. Colore e forma, pittura e scultura si fondono nelle sue opere in un “equilibrio dinamico” in cui le forme antropomorfe, nitide ed eleganti, si organizzano all’interno della composizione.

Le sue opere sono dei “monocromi dinamici” in cui il colore da forza alla superficie tridimensionale e dove l’analisi dei profili rappresenta uno dei temi dominanti.

L’immagine è scomparsa, si è trasformata in struttura, ed i volumi morbidi sembrano fuoriuscire dalla superficie dell’opera e coinvolge lo spazio circostante in un vortice dinamico.

I profili sono morbidi ma marcati, sono assenza di materia e di colore, ed è proprio questa sottrazione, la chiave rappresentativa e di innesco del dinamismo della composizione di Bassani e la genesi dei suoi “quadri scultura”.

Le sue opere coinvolgono lo spazio circostante, fuoriescono dalla superficie e contenute in teche trasparenti rappresentano il superamento dei limiti formali e di genere tra pittura e scultura. All’interno delle opere di questo artista, delle sue forme espressive e del loro dinamismo e del suo colore puro, si concretizzano come segnali forti e personalissimi, le sue “tracce”, presenze lineari di colore contrastante la superficie, quasi dei solchi, dei raggi di luce. Lo spettatore ne è incuriosito e sembrano come in uno spartito musicale dettare il tempo del “ritmo compositivo” e riequilibrare la dinamicità della composizione.

Sono una serie di “sospensione e pausa” nella purezza del colore e rappresentano, contestualizzate nell’opera, il percorso e la sintesi artistica della ricerca e la partecipazione discreta dell’artista e la sua conciliazione tra la dimensione spaziale e temporale.”

Palmira Rigamonti