Giorgio Vicentini nasce a Varese il 16 agosto 1951, vive e lavora a Induno Olona, Varese.
Nel 1974, anno della sua prima mostra personale, lascia gli studi di Giurisprudenza per dedicarsi interamente all'attività artistica.
Formatosi a Milano, orienta la sua ricerca in ambito concettuale, scegliendo poi un linguaggio autonomo basato sul colore.
Conduce il Master Universitario in Servizi educativi per il patrimonio artistico, dei musei storici e di arti visive presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, per il LAC edu Lugano e per i Giovani Pensatori di Varese.
Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, in Italia e all'estero.
È consulente artistico dell’architetto svizzero Ivano Gianola, della Fondazione Emilia Bosis di Bergamo ed è autore di marchi di impresa che si sono imposti a livello internazionale.
Padre di Luca, Viola e Pietro, è sposato con Marta Campiotti.
Giorgio trascorre i primi anni d’artista rinchiuso in studio. Poi gli incontri e le assidue frequentazioni con Guido Ballo, Rossana Bossaglia, Vanni Scheiwiller, Francesco Vincitorio, Sandra Orienti, Luciano Caramel, Mercedes Precerutti Garberi, in seguito con Giovanni Maria Accame, Simonetta Lux, Patrizia Serra, Elena Pontiggia, Klaus Wolbert, Martina Corgnati, Mauro Maconi, Riccardo Prina, Angela Madesani, Giuseppe Frazzetto, Claudio Rizzi, Ermanno Krumm, Marina De Stasio, Francesco Tedeschi e i forti sodalizi con Cecilia De Carli, Flavio Caroli e Claudio Cerritelli determineranno la sua formazione.
Con l'installazione “Terra Promessa” del 1994, curata da Luciano Caramel e presentata al Magasin di Grenoble e al Parlamento Europeo di Strasburgo, Vicentini si fa conoscere a livello internazionale.
Nel 1996 per la mostra “Le amnesie del perimetro”, al Castello di Brunnenburg a Merano, Vanni Scheiwiller gli dedica il volume 111 della collana Arte Moderna, curata da Claudio Cerritelli.
Nel 1998 espone “Errori Gravi” alla Galleria Arte 92 di Milano.
Nel 1999 vince il “Premio Lissone”. Nel 2000 espone un libro dipinto dal titolo “Non Ho Parole”, a cura di Cecilia De Carli, presso la Biblioteca del Castello Sforzesco di Milano.
È presente nel libro “Figure Astratte”, edizioni Campisano, a cura di Giovanni Maria Accame. Nel 2001 espone una personale alla galleria Arte 92 di Milano, intitolata “Da Turner a Turrel” a cura di Martina Corgnati.
Nel 2002 presenta al Castello di Masnago di Varese “A Castello in 7 scene”
Nel 2004 nasce il ciclo “Colore Puro” che espone alla Galleria Zucca di Pesaro, da Catherine Hayes, a Anderson, South Carolina e al Museo MAP di Castiglione Olona, Varese.
È invitato al “Premio Michetti 2005” e da Ammannart di Locarno, in Svizzera.
Negli Eventi della 51 Biennale di Venezia, presenta all'Hotel Hungaria Palace l’installazione “Sonde” con la Fondazione Emilia Bosis.
Nel 2006 allestisce “Rare Scintille” al Castello di Monteruzzo di Castiglione Olona di Varese.
Nel 2007 nasce il ciclo “Colore Crudo” presentato alla Dom Kultury, Łódz´in Polonia e alla Galleria DuetArt di Varese.
Nel 2008 espone presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e alla Stazione Leopolda di Pisa, “Il Sogno dello Studente Dipinto”.
Nel 2009 espone alla Triennale di Milano “Atelier Mobile” e nel 2010 “L’orizzonte comprensivo” presso la galleria Morotti Arte Contemporanea di Daverio.
Nel 2011 presso i Magazzini del Sale di Venezia, allestisce la mostra “In Corpore” con la Fondazione Emilia Bosis.
Nello stesso anno esce la monografia “Colore” edita da Dalai editore, Milano a cura di Angela Madesani con i contributi di Cecilia De Carli e Claudio Cerritelli.
Nel 2012 è invitato dalla Galleria Amman Art a Locarno e nel 2013 presenta “Toujours et Jamais” alla galleria Morotti Arte Contemporanea e partecipa alla mostra collettiva “Pittura sublime” presso la Galleria Progetto Elm, Milano a cura di Claudio Cerritelli.
Nel 2014, per Cantiere 900, è presente nella rassegna “Il colore come forma plastica”, “Monographia” opere dalle collezioni di Intesa SanPaolo, per le Gallerie d’Italia di Milano.
Nel mese di settembre 2014 presenta in collaborazione con il Museo MA*GA di Gallarate, la mostra “Colore Soggettivo”, nelle sale di Villa Jucker dell’Università Cattaneo di Castellanza, Varese.
Nello stesso anno, negli storici spazi della libreria Carù di Gallarate, Vicentini allestisce a cura di Andrea Bortoluzzi “La voce della carta” una fittissima teoria di disegni e carte dipinte.
Nel 2015, in occasione dell’Expo di Milano, Vicentini con la Fondazione Emilia Bosis installa nel cortile d’onore dell’Università Cattolica, “In Corpore” composto da un pentagramma in ferro lungo 30 metri che mette in risalto il conflitto tra pane vero e pane sognato.
Con la mostra “Sintonie” allo Studio d’Arte del Lauro di Milano, curata da Claudio Cerritelli, Vicentini è presente con un’opera raffinata dove il colore sembra cercare nuovi statuti di luce.
L’anno si chiude con una mostra personale, “Evolvenze del Colore”, presso lo Studio Masiero di Milano e presenze sia al Festival delle Lettere al Teatro Litta che al Museo Diocesano di Milano.
Dal 2016 conduce per LAC Edu, Museo di Lugano, laboratori dedicati ai giovanissimi; è invitato al “Premio Marina di Ravenna 2016” e alla rassegna “Magnetik Zone” alla Torre di Ligny a Trapani.
Sempre nel 2016 progetta e realizza 20 dittici che intitola “Appunti di volo” e che allestisce nelle Sale Lounge Monteverdi, Montale e Pergolesi presso l’aeroporto di Milano-Malpensa e realizza le scenografie di “Frankenstein” per il Teatro Stalla della fondazione Emilia Bosis di Bergamo.
Nel 2017 partecipa alla rassegna “10 anni Morotti Arte Contemporanea” e allestisce, a cura di Ignazio Campagna e Claudio Cerritelli, il ciclo “Il sogno della realtà” al Museo Butti di Viggiù. Sempre nello stesso anno propone per il MAAC Museo di Cisternino una sua opera trasparente nella mostra “L’applicazione nell’Arte”, partecipa inoltre alla rassegna gli spazi dell’arte, “La disattivazione nucleare”, la scienza al servizio delle future generazioni per la Commissione europea, presso il Joint Research Centre di Ispra di Varese.
Nel mese di ottobre con la Fondazione Emilia Bosis di Bergamo realizza, per Tender to Nave Italia, “Anime galleggianti” una particolare installazione a bordo del brigantino Nave Italia in navigazione nel mar ligure e alla fine dell’anno inaugura “Cattura” un’esaustiva personale allo Studio d’Arte del Lauro di Milano a cura di Cristina Sissa e Claudio Cerritelli. Nel 2018 All’Università Cattolica presenta “Appuntamento con la materia” un’installazione a cura di Cecilia De Carli dedicata a Lucio Fontana e partecipa alla rassegna “Dimensione fragile” alla Biblioteca Vallicelliana, Salone Borromini, Roma. Nel 2019 nell’antico Battistero di Velate (Va) presenta a cura di Carla Tocchetti un grande polittico su carta intitolato “Arazzi Volanti”, all’Isola di San Servolo costruisce con gli artisti della Fondazione Bosis la grande scultura “Sbarca” per la 58° Biennale di Venezia. Nello stesso anno è invitato da Cristina Sissa della Galleria Studio d’Arte del Lauro nella rassegna “Genesi” e partecipa alla mostra “Spazi dell’Arte” presso i Magazzini del Sale alle Zattere e all’International Atomic Energy IAEA, Vienna (A) con il Joint Research Center della Commissione europea.
Nel mese di settembre 2020 è invitato con una personale intitolata “Fondamenta occidentali” al Museo Parisi Valle di Maccagno sul Lago Maggiore.
Nel 2021 con la personale intitolata “Sono qui” espone alla Galleria Ghiggini di Varese e nell’estate dello stesso anno allestisce, nella Villa Eclissi per Hus a Carovigno (Br) “Terre emerse” opere d’arte nell’architettura.
Nel 2022 entra nella “Collezione permanente" del Museo MAC Lula di Nuoro, partecipa alla rassegna “Dal segno alla forma” presso il MUSA Civica Raccolta del Disegno a Salò e nella Basilica di Santa Maria Assunta a Torcello, Venezia per la Fondazione Emilia Bosis è presente nella mostra “Silentium” e allestisce a Suzzara per “Arte e Mestieri” un ironico alfabeto intitolato “Dante Suzzara spelling”.
Nel 2022 esce il libro “Sintonie” edizioni Stampa, Varese, a cura di Marco A. Borroni che raccoglie 32 poesie di poeti contemporanei dedicate a 32 opere di Vicentini.
Nel 2023 partecipa con “Oracolor” per AMACI alla diciottesima giornata del Contemporaneo.
Dal 6 giugno fino al 30 settembre è in corso la mostra personale “Aree” a cura di Sabina Melesi alla Galleria Melesi di Lecco.
A Cielo aperto per Just Puglia Factory a Carovigno (Br) propone una installazione dal titolo “300 minuti a colori”.
Nel mese di dicembre è protagonista di una grande installazione negli spazi IFC di Varese “Se i miei occhi dipingono”.
Nel 2024 è presente al Museo Butti Viggiù (Va) nella mostra Contemporanea 2