BUTTERFLIES AND MOSQUITOES: LA NATURA TRA MATERIA E SEGNO
Mostra bipersonale di Enzo Fiore e Massimo Romani
Showcases Gallery ospita un dialogo artistico inedito e affascinante: "Butterflies and Mosquitoes", una doppia personale che vede protagonisti Enzo Fiore e Massimo Romani. La mostra esplora l'universo entomologico, elevando l'insetto da semplice elemento naturale a potente metafora visiva e filosofica. Il titolo gioca sul dualismo estetico e simbolico: da un lato la farfalla, archetipo di grazia, metamorfosi ed eleganza effimera; dall'altro la zanzara, presenza minuta, spesso percepita come disturbante, ma portatrice di una vitalità ostinata. L'esposizione invita l'osservatore a superare il pregiudizio superficiale, riscoprendo la perfezione geometrica e biologica di queste creature. Fiore porta in mostra la sua cifra stilistica inconfondibile, dove il confine tra arte e natura si dissolve. Le sue opere sono stratificazioni materiche in cui terra, resina, radici e veri insetti si fondono sulla tela. La sua è una "natura ritrovata" che non viene semplicemente dipinta, ma letteralmente intrappolata ed esaltata, creando sculture bidimensionali che sembrano pulsare di vita propria. In contrapposizione alla densità di Fiore, Romani risponde con una pittura di straordinaria precisione. La sua ricerca si concentra sul dettaglio microscopico, restituendo all'osservatore immagini di una nitidezza quasi iperrealista. Attraverso il suo sguardo, anche la zanzara più comune rivela una complessità architettonica sorprendente, trasformando il "minimo" in un soggetto monumentale e degno di contemplazione.
Enzo Fiore nato a Milano il 13 luglio 1968, si è formato presso
l'Accademia di Belle Arti di Brera, dove si è diplomato in pittura nel 1991.
Durante gli studi è stato allievo di Luciano Fabro, esponente di spicco
dell'Arte Povera, dal quale ha ereditato l'interesse per la ricerca
materica.
La cifra stilistica di Fiore risiede nel superamento dei pigmenti tradizionali. Le sue opere sono composte da una stratificazione di elementi organici e naturali: utilizza muschio, foglie, radici, terra, pietre, resina e piccoli insetti per dare corpo alle sue composizioni.
Questi materiali creano una superficie tridimensionale e vibrante, dove la natura sembra riprendere vita in una forma nuova, sospesa tra realismo e astrazione. I suoi soggetti spaziano dai ritratti di icone della cultura pop (come Basquiat o Marilyn Monroe) a vedute urbane e riflessioni sul tempo biologico. Tra le sue mostre recenti si segnala "ENTOMOS: alla natura ritrovata" presso Palazzo Pirelli (2025) e la partecipazione a progetti collettivi come "Sharing the Flame" a Milano nel 2026.
Massimo Romani è nato a Novara il 27 giugno del 1968, dove vive e
lavora. Si è formato presso l'Accademia di Belle Arti di Brera, dove si è
diplomato in pittura nel 1991. Durante gli studi è stato allievo
di Luciano Fabro, esponente di spicco dell'Arte Povera, dal quale ha
ereditato l'interesse per l'arte di concetto. Espone in tutta Italia e
all’estero a partire dal 1986, sia in gallerie private che in spazi pubblici.
…la pittura di Massimo Romani è realizzata con grande capacità tecnica e che si sofferma sul concetto di fragilità e precarietà dell’uomo (Michelangelo Pistoletto). Nelle opere recenti di Romani, il nastro carta dipinto assume vari significati. Utilizza la rappresentazione del nastro carta per evocare l'idea di qualcosa di incompiuto. Rappresenta anche la temporaneità e il tentativo umano di tenere insieme frammenti di realtà o memoria. Inoltre il nastro funge da elemento di separazione o connessione tra piani diversi, creando uno scontro visivo e verbale sulla superficie della tela. Romani utilizza una tecnica iperrealista per dipingere il nastro stesso e l'osservatore è spesso ingannato, percependo pezzi di nastro adesivo applicati sulla tela che, in realtà, sono stesure magistrali di colore a olio. Negli anni 2022-23 e 2024-25 è membro della Commissione artistica del Museo della Permanente di Milano. Tra le sue mostre recenti "Transit" - Biennale d'Arte Moderna e Contemporanea del Piemonte a Palazzo Sarriod de La Tour di Costigliole Saluzzo (CN).
