lunedì 7 settembre 2026

"INCURSIONI NEL PASSATO" - mostra personale di ISABELLA RIGAMONTI - dal 5 al 28 settembre 2026

 

L'esposizione presenta una raffinata selezione di opere nate da un processo rigorosamente privo di post-produzione digitale, frutto di fotografie scattate da Isabella direttamente sul campo in doppia esposizione e successivamente lavorate tramite il collage. Più che un nostalgico ritorno al passato, la ricerca artistica si configura come un viaggio per ripercorrere e reinterpretare opere storiche, sradicandole dalla loro collocazione temporale originaria per trasportarle in una dimensione parallela. In questo spazio visivo inedito, la solenne fissità della memoria classica e scultorea incontra il movimento e la fluidità della luce. Attraverso un raffinato contrappunto cromatico che unisce sezioni in bianco e nero a parti a colori, le opere si scompongono e si riassemblano sotto lo sguardo del visitatore, offrendo una riflessione profonda e attuale sulla stratificazione della bellezza e del tempo.

Incursioni nel passato: la memoria stratificata dello sguardo

Le opere che compongono la mostra personale di Isabella Rigamonti, "Incursioni nel passato" rappresentano un affascinante cortocircuito temporale, un territorio d'elezione in cui la fotografia torna a farsi materia viva, manuale e tattile. Lontane da ogni artificio di post-produzione digitale, queste immagini nascono da un rigoroso processo originario: fotografie scattate direttamente in macchina attraverso la tecnica della doppia esposizione, e successivamente rilavorate attraverso il collage analogico.

All'interno di questo percorso di ricerca, il processo visivo si articola in due differenti modalità espressive che svelano la complessità del dialogo con la memoria. In alcune opere, l'immagine prende vita fotografando un unico soggetto da più angolazioni differenti, fondendone i punti di vista in un unico fotogramma per restituire una percezione dinamica e tridimensionale della forma. In altre composizioni, invece, i soggetti rappresentati all'interno della stessa opera provengono da opere del passato differenti, dando vita a cortocircuiti iconografici in cui epoche e contesti artistici diversi si incontrano e dialogano inaspettatamente.

Il percorso espositivo non vuole essere un nostalgico ritorno al passato, quanto piuttosto un atto di indagine contemporanea volto a ripercorrere e reinterpretare grandi opere storiche e frammenti di classicità. Le immagini vengono così trasportate da Isabella in una dimensione parallela, un tempo sospeso in cui la rigorosa fissità della statuaria e della memoria artistica si accosta e si fonde con il movimento impresso dalla luce e dalla sovrapposizione visiva.

Ogni opera si configura come una superficie stratificata retta da una bicromia concettuale, dove una porzione in bianco e nero dialoga incessantemente con una a colori. Frammenti di sculture, volti e dettagli storici emergono e si compenetrano, dimostrando come la storia non sia un tempo immobile, ma una materia mutevole che continua a vibrare nel presente.

ISABELLA RIGAMONTI - BIOGRAFIA

Al termine degli studi artistici Isabella sviluppa l’interesse per la fotografia, che diventa ben presto il suo strumento espressivo di riferimento, il cui studio della tecnica viene coltivato con la frequentazione di diversi corsi annuali anche presso l’Accademia Forma di Milano.

Isabella Rigamonti compie un lavoro complesso a livello fotografico, realizzando senza l’utilizzo di rielaborazioni digitali successive un effetto di velatura e stratificazione dell’immagine e rielabora la fotografia in forma concettuale e gestuale, facendo convivere, sulla fotografia a colori parti di fotografia in bianco e nero, che all’interno dell’opera vivono di vita propria e ne individuano al contempo una dimensione differente che muta la percezione stessa dell’opera. La “foto-pittura” di Isabella, riesce a restituire attraverso un’immagine rarefatta ma densa di colori, uno spazio mutevole privo di una connotazione temporale, ma con una duplicazione che ci trasporta nell’infinito susseguirsi dei gesti quotidiani. I temi di suo interesse ricorrente sono il “concetto di cura domestico e l’evoluzione della condizione femminile “esplorato nella SERIE LA FORMA FLUIDA, il “tema ecologista di forte attenzione alla natura “indagato nella Serie YOU ARE NATURE, “l’indagine interiore” in YOU ARE SKY e “l’attenzione al contesto urbano” in SPACES.

I suoi pezzi unici sono stati esposti negli anni in numerose Mostre Collettive e Personali, presso, Gallerie Private (Galleria Cart, Galleria FMArt Studio, Galleria Villa e Galleria Artista di Monza / Galleria PEP Art, Galleria MICRO ARTI VISIVE di Roma, Galleria Viola@arte di Galliate/Lugano, Galleria Castel Negrino Arte /Galleria Showcases Gallery di Varese/ Galleria Pardes di Mirano /  Galleria Art Factory di Venezia), Spazi Espositivi Comunali, Padiglioni Collaterali della Biennale di Venezia, Fiere Italiane ed Estere di settore e Musei ( Museo Casa Tadini, Museo Civico Floriano Bodini, Museo Enrico Butti, Museo Parisi Valle, MIMUMO, MAC di Lula e MAGA). Dal 2025 è entrata a far parte a seguito selezione della Commissione Artistica della Permanente di Milano, Società di Belle Arti che rappresenta la piu’ antica e importante istituzione milanese di associazione di artisti che ne promuove attivamente l’attività attraverso prestigiose mostre. Inoltre le sono stati dedicati diversi articoli sulle riviste di settore e diverse sue opere sono entrate in collezione permanente dei Musei, in particolare del Museo Civico Floriano Bodini, del Museo Mac di Lula in Sardegna e del Maga di Gallarate.

  


giovedì 25 giugno 2026

"IL PASSAGGIO DI CONSEGNE DI RENZO NUCARA: MONKY PRENDE IL CONTROLLO E FIRMA LA DOPPIA MOSTRA TRA VARESE E MALEO" - Mostra personale di MONKEY (RENZO NUCARA) - dal 29 giugno al 10 agosto 2026 (PROROGATA PER TUTTO IL MESE DI AGOSTO)

VISTO IL CRESENTE INTERESSE, LA MOSTRA VIENE PROROGATA PER TUTTO IL MESE DI AGOSTO!

IL PASSAGGIO DI CONSEGNE DI RENZO NUCARA: MONKY PRENDE IL CONTROLLO E FIRMA LA DOPPIA MOSTRA TRA VARESE E MALEO

Incredibile cortocircuito: l'artista Renzo Nucara, cofondatore della Cracking Art, cede il posto al suo celebre avatar Monky. Al via un'estate d'arte diffusa tra video-animazioni filosofiche, denuncia sociale e un grande progetto didattico.

              Periodo: Luglio - Agosto 2026

              Sedi: Showcases Gallery / Vetrine On the Road (Varese) & Pesa Pubblica (Maleo)

Il Cortocircuito: (Il) Re è morto, lunga vita a Monky! Dietro la programmazione estiva si cela una svolta radicale. Per anni i ruoli sono stati chiari: c'era l'artista Renzo Nucara (dagli amici chiamato "Re") seduto al computer a muovere Monky sullo schermo. Ora, come svelato dal suo diario di bordo, un ribaltamento quantico ha scambiato le parti: Renzo è rimasto intrappolato dentro lo schermo, mentre l'avatar Monky è stato catapultato nel mondo reale. Costretto a scontrarsi con la complessità quotidiana, è Monky a ereditare lo studio per dare continuità alle attività della sua controparte umana. Nasce così un'intensa stagione espositiva on the road, iniziata a giugno e visibile per tutta lestate anche a Sirmione con la serie Wow Stupid Man.

1. VARESE | Vetrine On the Road: Segnali dalla Città Presso la Showcases Gallery di Varese, l'esposizione si fa stradale e immediata. Nelle vetrine cittadine, sei opere iconiche intercettano il flusso dei passanti per misurarne il battito frenetico. Il cuore dell'allestimento è un monitor centrale con un denso flusso video guidato da Monky, un saggio visivo che esplora le storture del nostro presente attraverso grandi architetture teoriche:

              La Teoria del Caos (l'imprevedibilità delle relazioni);

              La Teoria di Terence McKenna (l'accelerazione del tempo e della tecnologia);

              La Teoria della Finestra Rotta (il degrado sociale e l'indifferenza).

I concetti filosofici vengono intercalati da ipnotiche animazioni delle opere fisiche e dalla proiezione di NFT nativi digitali.

2. MALEO | Il Peso dellArte: La Zavorra del Presente Presso la storica Pesa Pubblica di Maleo, lo spazio diventa un "Ufficio Postale delle Emergenze" per pesare le derive della società. Il percorso fonde l'Estetica dell'Omologazione e le Affrancature: da un lato 7 opere grafiche (50×50 cm) mettono in scena il rassicurante e seriale mondo "Made in Monky"; dall'altro, un video incentrato sulla serie di francobolli "Postage from a Broken World" (tratto dal libro di Monky pubblicato su Amazon) si fa denuncia amara dei fallimenti della nostra epoca: dalle crisi ambientali al vuoto del metaverso.

Il Progetto Didattico: "Corrispondenti dal Futuro" L'esposizione coinvolge attivamente le scuole. Su un unico foglio A4 gli studenti disegneranno una doppia visione del mondo: una Zona Critica (un francobollo dentellato in cui "affrancare" una denuncia del presente) e una Zona Ideale (per dare forma al proprio mondo perfetto). Gli elaborati, vidimati da una timbrata originale di Monky, verranno inseriti direttamente nello spazio espositivo come parte integrante della mostra.

 
 

 

venerdì 5 giugno 2026

"ORIZZONTI" - Mostra personale di FILIPPO BORELLA - dal 8 al 29 giugno 2026

  

FILIPPO BORELLA si laurea in architettura con la tesi Concetto Chiuso, rielaborazione e messa in scena della scultura oggi. Nel 1998 frequenta il Corso Superiore di scenografia e scultura, presso il Centro TAM (Urbino), diretto da E. Mattiacci. Nel 1999 fonda il gruppo Studio Trickster per una ricerca artistica nell’ambito relazionale e inizia a tenere workshop con il Bread and Puppet Circus of the Americas di Peter Schumann. Nel 2005 partecipa al Corso Superiore di Arti Visive Estetica della Resistenza presso la Fond. Antonio Ratti di Como con l'artista Alfredo Jaar. Si specializza al Master FSE in Tecniche di progettazione e conduzione di  percorsi e spazi di creatività visuale. Frequenta i workshop di Teatro con The Living Theatre Mysteries and Smaller Pieces a cura di Judith Malina. Partecipa al Teatro dell’Oppresso con Vitaliano Caimi, Ass. Onlus A.V.S. Milano. Frequenta il Seminario di Clowning con Dott. Patch Adams Living a life full of joy! Vimercate MB, e il Seminario Pedagogico Apprendimento e sperimentazione di un cammino nel metodo di Paulo Freire a cura di Gino Picciu, Asti. Nel 2003 vince il Primo Premio di Scultura Arte Mondadori. Finalista del Primo Premio della Performance Internazionale alla Galleria Civica di Trento con Marina Abramovic. Nel 2007 è premiato dalla Galleria San Fedele e nello stesso anno viene presentato da Luciano Caramel al Premio New York. Nel 2008 nell’ambito della Biennale di Venezia cura insieme a Enrico Cazzaniga, Seek Refuge, abitazioni precarie in un luogo di transito. Nel 2012 cura la rassegna Corpi Scomodi, accadimenti performativi, teatro San Teodoro Cantù, Fondazione Cariplo. Dal 2008 è docente di arte visiva e discipline architettoniche abilitandosi all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano. Direttore artistico e insegnante di scultura dal 2014 alla Scuola d’Arte 1894 di Cabiate Como. Ha insegnato allo Jean Monnet di Mariano Comense, Istituto Agrario Castiglioni di Limbiate, Liceo Artistico Modigliani di Giussano e attualmente al Liceo artistico Melotti di Cantù.