Incursioni nel passato: la memoria stratificata dello sguardo
Le opere che compongono la mostra personale di Isabella Rigamonti, "Incursioni nel passato" rappresentano un affascinante cortocircuito temporale, un territorio d'elezione in cui la fotografia torna a farsi materia viva, manuale e tattile. Lontane da ogni artificio di post-produzione digitale, queste immagini nascono da un rigoroso processo originario: fotografie scattate direttamente in macchina attraverso la tecnica della doppia esposizione, e successivamente rilavorate attraverso il collage analogico.
All'interno di questo percorso di ricerca, il processo visivo si articola in due differenti modalità espressive che svelano la complessità del dialogo con la memoria. In alcune opere, l'immagine prende vita fotografando un unico soggetto da più angolazioni differenti, fondendone i punti di vista in un unico fotogramma per restituire una percezione dinamica e tridimensionale della forma. In altre composizioni, invece, i soggetti rappresentati all'interno della stessa opera provengono da opere del passato differenti, dando vita a cortocircuiti iconografici in cui epoche e contesti artistici diversi si incontrano e dialogano inaspettatamente.
Il percorso espositivo non vuole essere un nostalgico ritorno al passato, quanto piuttosto un atto di indagine contemporanea volto a ripercorrere e reinterpretare grandi opere storiche e frammenti di classicità. Le immagini vengono così trasportate da Isabella in una dimensione parallela, un tempo sospeso in cui la rigorosa fissità della statuaria e della memoria artistica si accosta e si fonde con il movimento impresso dalla luce e dalla sovrapposizione visiva.
Ogni opera si configura come una superficie stratificata retta da una bicromia concettuale, dove una porzione in bianco e nero dialoga incessantemente con una a colori. Frammenti di sculture, volti e dettagli storici emergono e si compenetrano, dimostrando come la storia non sia un tempo immobile, ma una materia mutevole che continua a vibrare nel presente.
ISABELLA RIGAMONTI - BIOGRAFIA
Al termine degli studi artistici Isabella sviluppa l’interesse per la fotografia, che diventa ben presto il suo strumento espressivo di riferimento, il cui studio della tecnica viene coltivato con la frequentazione di diversi corsi annuali anche presso l’Accademia Forma di Milano.
Isabella Rigamonti compie un lavoro complesso a livello fotografico, realizzando senza l’utilizzo di rielaborazioni digitali successive un effetto di velatura e stratificazione dell’immagine e rielabora la fotografia in forma concettuale e gestuale, facendo convivere, sulla fotografia a colori parti di fotografia in bianco e nero, che all’interno dell’opera vivono di vita propria e ne individuano al contempo una dimensione differente che muta la percezione stessa dell’opera. La “foto-pittura” di Isabella, riesce a restituire attraverso un’immagine rarefatta ma densa di colori, uno spazio mutevole privo di una connotazione temporale, ma con una duplicazione che ci trasporta nell’infinito susseguirsi dei gesti quotidiani. I temi di suo interesse ricorrente sono il “concetto di cura domestico e l’evoluzione della condizione femminile “esplorato nella SERIE LA FORMA FLUIDA, il “tema ecologista di forte attenzione alla natura “indagato nella Serie YOU ARE NATURE, “l’indagine interiore” in YOU ARE SKY e “l’attenzione al contesto urbano” in SPACES.
I suoi pezzi unici sono stati esposti negli anni in numerose Mostre Collettive e Personali, presso, Gallerie Private (Galleria Cart, Galleria FMArt Studio, Galleria Villa e Galleria Artista di Monza / Galleria PEP Art, Galleria MICRO ARTI VISIVE di Roma, Galleria Viola@arte di Galliate/Lugano, Galleria Castel Negrino Arte /Galleria Showcases Gallery di Varese/ Galleria Pardes di Mirano / Galleria Art Factory di Venezia), Spazi Espositivi Comunali, Padiglioni Collaterali della Biennale di Venezia, Fiere Italiane ed Estere di settore e Musei ( Museo Casa Tadini, Museo Civico Floriano Bodini, Museo Enrico Butti, Museo Parisi Valle, MIMUMO, MAC di Lula e MAGA). Dal 2025 è entrata a far parte a seguito selezione della Commissione Artistica della Permanente di Milano, Società di Belle Arti che rappresenta la piu’ antica e importante istituzione milanese di associazione di artisti che ne promuove attivamente l’attività attraverso prestigiose mostre. Inoltre le sono stati dedicati diversi articoli sulle riviste di settore e diverse sue opere sono entrate in collezione permanente dei Musei, in particolare del Museo Civico Floriano Bodini, del Museo Mac di Lula in Sardegna e del Maga di Gallarate.
